“Chi lotta può anche perdere, chi non lotta ha già perso.” (Bertolt Brecht)


Dopo breve soggiorno all’ospedale, il 12 gennaio Ahmet Yaman, portavoce della comunità Curda in Svizzera è deceduto. Con lui perdiamo un compagno, un amico di lungo corso. Ahmet ha dedicato la sua esistenza alla causa del popolo curdo. Dopo esser stato imprigionato in Turchia, una volta libero fu costretto all’esilio in Europa. Negli anni Novanta, accompagnò Abdullah Öcalan nei suoi spostamenti in Italia, poco prima del suo arresto.

Ahmet fu poi nominato portavoce delle Comunità curda in Svizzera. In questa veste, percorse in lungo e in largo l’intera Europa per coordinare la resistenza del popolo curdo e promosse innumerevoli manifestazioni. Indimenticabili le celebrazioni del Newroz, il capodanno curdo, organizzate in Svizzera e il viaggio in sua compagnia insieme alla dirigenza del Congresso nazionale curdo dalla Grecia in Italia, dove scampammo ad un attacco dei servizi segreti turchi. 
 
Ahmet, di carattere aperto e gioviale, dotato di humour stile britannico, sapeva rendere i momenti in sua compagnia sempre molto piacevoli. 
 
Di Ahmet, serberemo il ricordo di un amico, di un militante instancabile, di un vero heval. Che la terra gli sia lieve.
 
Alla sua famiglia, alle sue amiche e ai suoi amici, alle compagne e ai compagni, alla comunità curda in Svizzera, le nostre condoglianze solidali.