Ai bambini in età scolastica che sono richiedenti asilo e sono costretti a risiedere nel Centro Federale di Pasture non viene riconosciuto il diritto di frequentare la scuola pubblica. Per loro è prevista una scolarizzazione separata, organizzata nei centri federali d’asilo. Così facendo il nostro Governo viola sia la Costituzione Federale Svizzera che i Diritti Umani e le Convenzioni Internazionali sottoscritte alla fine del secolo scorso.
In questi tempi dove la memoria labile e l’indifferenza si accompagnano a una presunta tranquillità, osiamo sollecitare i distratti e richiamare questi testi fondanti della nostra democrazia:
L’Articolo 19 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera garantisce il diritto a un’istruzione scolastica di base sufficiente e gratuita. Questo articolo stabilisce che tutti i cittadini hanno il diritto di ricevere una formazione educativa di qualità, fondamentale per lo sviluppo personale e sociale. La Costituzione federale è la legge suprema in Svizzera e stabilisce i principi fondamentali dello Stato, inclusa la protezione dei diritti dei cittadini.
L’Articolo 62 stabilisce che il settore scolastico compete ai Cantoni. I Cantoni provvedono a una sufficiente istruzione scolastica di base, accessibile a tutti i giovani. L’istruzione di base è obbligatoria e sottostà alla direzione o vigilanza dello Stato. Nelle scuole pubbliche è gratuita.
Questo significa che l’accesso alla nostra scuola non dipende dal documento di residenza ma è applicabile a TUTTI le/i minori presenti sul territorio.
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è stata adottata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come documento fondamentale per la tutela della dignità e dei diritti di ogni individuo. Il nostro paese l’ha firmata dopo quasi cinquant’anni, nel febbraio del 1997.
Articolo 2 – Principio di non discriminazione: Gli Stati devono garantire tutti i diritti della Convenzione senza discriminazioni (origine nazionale, status giuridico, ecc.).
Articolo 3 – Interesse superiore del bambino: Ogni decisione che riguarda i minori deve avere come considerazione primaria l’interesse superiore del bambino.
Articolo 28 – Diritto all’istruzione: Questo è l’articolo più esplicito in materia.
-
- Gli Stati devono riconoscere il diritto del bambino all’educazione.
- Devono rendere l’istruzione primaria obbligatoria e gratuita per tutti.
- Devono garantire accesso all’istruzione su base di uguaglianza.
- La Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo del 1959 e la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia del 1989 sono state ratificate dalla Svizzera nel 1989. Il primo dei 10 diritti fondamentali dei bambini recita:
Articolo 1: Diritto all’uguaglianza e alla protezione dalla discriminazione: ogni bambino deve essere trattato con dignità, senza distinzione di razza, religione, sesso, origine o condizione sociale.
Attualmente in Ticino i minori del CFA di Pasture in età di obbligo scolastico non possono frequentare la scuola pubblica. Nel nostro paese il diritto all’istruzione universale e obbligatoria non viene pienamente garantito.
Se l’esclusione dalla scuola avviene per motivi legati a:
-
- statuto di richiedente asilo
- situazione amministrativa
- provenienza
è palese la discriminazione nell’accesso a un diritto fondamentale. Negare o ritardare l’accesso alla scuola pubblica può essere considerato contrario a questo principio, perché la scuola è fondamentale per lo sviluppo, la socializzazione e l’integrazione.
- Anche il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali che riguarda tutti i diritti umani proclamati nel 1948 dalla Dichiarazione universale dei diritti umani è stato ratificato dalla Svizzera il 18 giugno 1992.
L’Articolo 13 di questo trattato obbliga gli Stati a:
-
- riconoscere il diritto universale all’istruzione
- garantire l’istruzione primaria obbligatoria e gratuita
- assicurare l’accesso senza discriminazioni
La Svizzera viola anche questo patto escludendo i minori del CFA dalla nostra scuola.
Il fatto che ai minori venga imposta un’istruzione separata nei centri federali d’asilo e un’istruzione limitata o non equivalente a quella della scuola pubblica viene denunciata dal Comitato ONU sui diritti del fanciullo, da Amnesty International e dall’Organizzazione svizzera d’aiuto ai rifugiati perché compromette l’integrazione e la qualità dell’istruzione.
È di primaria importanza sottolineare che il rifiuto della frequentazione della scuola pubblica è in vigore a partire dalla creazione dei Centri Federali di Asilo del 2019. Dalla Seconda Guerra mondiale fino alla decisione della SEM di “scolarizzare” i fanciulli nei famigerati CFA, tutti andavano alla scuola pubblica, nelle classi di accoglienza, fino a quando fossero in grado di seguire le lezioni nelle classi regolari. Ai fanciulli ucraini è stata offerta sicurezza e scolarizzazione per garantire il loro benessere oggi e il progresso e la stabilità delle società future. Ma i diritti umani non sono stati rispettati per i Magrebini, gli Africani, i Medio-orientali e gli Asiatici. Il razzismo istituzionale consentito nel nostro paese è avvilente per tutta la nostra società civile.
di Mendrisiotto Regione Aperta (MRA) e Associazione Progetto Aula 13

