Il costo della vita aumenta più degli stipendi per migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore pubblico e sociosanitario ticinese. Secondo i sindacati, tra dicembre 2020 e settembre 2026 il rincaro ha raggiunto l’8,5%, mentre gli adeguamenti salariali si sono fermati al 3%. Per uno stipendio mensile di 5’000 franchi, la perdita di potere d’acquisto ammonterebbe a circa 3’500 franchi all’anno.

Il problema riguarda non soltanto l’amministrazione cantonale, ma anche l’Ente ospedaliero cantonale, le case per anziani, i servizi pubblici di assistenza e cura a domicilio, le università e numerosi Comuni.

VPOD ha quindi lanciato una petizione, insieme a OCST e SIT, al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio, chiedendo che il Preventivo 2027 recuperi il carovita non riconosciuto negli anni precedenti e compensi integralmente il rincaro dal 1° gennaio. L’adeguamento dello 0,25% annunciato dal Governo è giudicato insufficiente.

La petizione sarà consegnata al Gran Consiglio durante la sessione di novembre, accompagnata da una mobilitazione sindacale.

Il formulario per sottoscrivere la petizione è disponibile sul sito VPOD, sottoscrizione che è possibile effettuare anche online.