Nel 2025 la polizia ha registrato in Ticino 632 reati di violenza domestica, contro i 600 dell’anno precedente. Gli interventi per situazioni di disagio familiare sono stati 1’018, in aumento rispetto ai 982 del 2024. Le due cifre misurano fenomeni diversi: gli interventi di polizia non corrispondono necessariamente a reati accertati.
A livello svizzero, secondo l’Ufficio federale di statistica, nel 2025 sono state uccise 34 persone nella sfera domestica: 25 erano donne. Fra queste, 19 hanno perso la vita per mano del partner o dell’ex partner.
Quali lacune devono ancora essere colmate nella prevenzione e nella protezione delle vittime? E quali ripercussioni ha la violenza digitale sulla vita quotidiana? Se ne discuterà mercoledì 18 novembre, dalle 20.30 alle 22, alla Filanda di Mendrisio, nella tavola rotonda promossa dal PS «Dallo spazio digitale alla vita reale: contrastare la violenza di genere».
Interverranno la consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti, Giorgia Bazzuri, coordinatrice della campagna «16 giorni contro la violenza» in Ticino, e Simona Canevascini Venturelli dell’associazione Armònia. Modererà la giornalista Federica Bassi.
Durante la serata saranno presentati anche gli obiettivi e le proposte della nuova iniziativa federale che il PS svizzero ha deciso di lanciare. Gli organizzatori richiedono l’iscrizione.


