Basta poco però per essere definiti, assieme a tanti altri pacifisti, come “filo-Putiniani”. Capofila di questa tendenza è Lorenzo Erroi di cui citiamo qui solo una delle tante perle. In un commento (17 febbraio) intitolato “Il diritto di scandalizzarsi” elenca giustamente tutta una serie di condizioni (dai Rider a cottimo alle infermiere), professioni ad alto tasso di sfruttamento, per cui sarebbe più che giusto scandalizzarsi. Ma poi confondendo come si dice in buon cantonticinese il burro con la ferrovia, fa una virata di almeno 360 gradi lamentando che sul tema manca una risposta adeguata “tanto la Sinistra fatica a trovare sul tema una voce credibile, impegnata com’è a traccheggiare ed imbarcare i relitti del realsocialismo e della guerra fredda”.
Ohibò. E sì che noi finora ci siamo limitati a dire che la Regione è ormai appiattita su posizioni totalmente filo-NATO, senza aggiungere, come facciamo adesso, che quest’ultima quale associazione a delinquere non è per niente meglio dei Narcos messicani. Anzi.

