All’annuncio delle dimissioni di Zali, dapprima Marchesi rifiuta di commentare “sto riflettendo, parlerò a tempo debito” (RSI). Qualche quarto d’ora dopo, annuncia urbi et orbi che accetta di subentrare (naturalmente con umiltà e per senso di responsabilità, ti pare?).
Sembra addirittura che stesse partendo a vele spiegate per il Palazzo delle Orsoline, quando qualcuno l'ha fermato “Onorevole, deve aspettare ancora fino al 1 ottobre!”.
Zali era sicuramente ormai indifendibile, ma che dietro allo scandalo, scoppiato al momento PIÙ OPPORTUNO (con registrazioni di anni prima…!), ci sia stata un’abile regia, l’ha capito anche la sciora Pina. Ed anche i registi del teatrino non dovrebbero essere i soliti ignoti.
Certo è che politicamente siamo caduti dalla padella nella brace… pori num! Tra qualche mese probabilmente tanti rimpiangeranno Zali, il che è tutto dire su come siamo messi. Pori num!

