I sindacati avevano deciso di lanciare un referendum qualora il parlamento avesse aderito alla proposta del CF. Le commissioni parlamentari, probabilmente immaginando che i cittadini non avrebbero accettato la privatizzazione, non volendo subire uno smacco in votazione popolare, hanno deciso di bocciare la proposta. Peccato che vent’anni fa, quando si trattava di privatizzare le poste, le telecomunicazioni e le ferrovie i sindacati dormivano.

