
Quanto sta accadendo in Venezuela non è un episodio isolato né un “errore” della politica internazionale. È l’ennesima prova della violenza sistematica con cui l’imperialismo statunitense interviene da oltre un secolo in America Latina: colpi di Stato, invasioni, blocchi economici, sanzioni criminali e ricatti politici, sempre al servizio dei propri interessi e del saccheggio delle risorse naturali.
Il bombardamento massiccio di città e infrastrutture strategiche, il sequestro del presidente Maduro e l’occupazione militare del paese — mascherati dalla falsa retorica della “lotta al narcotraffico” — smascherano senza ambiguità il carattere coloniale di questa aggressione. Non è una difesa della democrazia: è una guerra di conquista per imporre un cambio di regime funzionale agli interessi imperialisti, a partire dal controllo del petrolio e delle immense ricchezze del sottosuolo venezuelano.
Pur criticando le irregolarità elettorali del governo Maduro, la sua risposta sproporzionata alle manifestazioni spesso violente dell’opposizione, la limitazione dei diritti democratici ed il peggioramento delle politiche sociali realizzate da Chavez, respingiamo con forza ogni tentativo di usare queste criticità come pretesto per un’aggressione militare straniera. Nessun popolo può essere “liberato” dalle bombe: se ce ne fosse bisogno, lo insegnano gli esempi terrificanti dell’Afganistan,dell’Irak e della Libia.. Nessuna potenza imperialista ha il diritto di decidere il destino di un altro paese, dal Venezuela all’Ucraina!
Chiediamo con forza:
- la fine immediata di ogni ingerenza politica, economica e militare degli Stati Uniti in Venezuela e il pieno rispetto del diritto internazionale;
- una ferma condanna di questa aggressione militare e l’adozione di sanzioni contro gli Stati Uniti da parte del Consiglio federale;
- una condanna ufficiale dell’intervento armato e l’adozione di misure concrete contro gli Stati Uniti da parte delle istituzioni internazionali;
- l’annullamento immediato di tutte le sanzioni economiche contro il Venezuela, che colpiscono direttamente la popolazione;
- la convocazione di elezioni libere e democratiche, senza alcuna interferenza straniera, come prevede la Costituzione Bolivariana nel caso di assenza del Presidente.

