Lunedì il Gran Consiglio deciderà se fare un passo indietro e rinunciare all'incomprensibile taglio di 10 milioni ai sussidi di cassa malati: facciamo sentire la nostra voce! Vi aspettiamo numerosi al presidio del Comitato Stop ai tagli di lunedì 24 marzo, alle ore 13.30 davanti al Palazzo delle Orsoline a Bellinzona.
Dopo le 11'000 firme raccolte per il referendum, sfruttiamo questo ulteriore momento per dire chiaramente che tagliare i sussidi di cassa malati in questo momento di difficoltà per molte famiglie è inaccettabile! Se il Gran Consiglio dovesse decidere di mantenere il taglio, si andrà al voto popolare sul referendum del Comitato Stop ai tagli. Siamo fiduciosi che possiamo vincere, ma significa attendere altri mesi lasciando nell'incertezza centinaia di famiglie. Per questo motivo, ci appelliamo al Gran Consiglio per fare l'unica scelta giusta: No al taglio ai sussidi di cassa malati!

Presidio del Comitato Stop ai tagli
in vista del voto del Gran Consiglio sul taglio ai sussidi di cassa malati
Comunicato stampa del 19 marzo
Il Comitato Stop ai tagli invita la popolazione a partecipare al presidio di lunedì 24 marzo prima del voto in Gran Consiglio sull’iniziativa parlamentare per rinunciare al taglio di 10 milioni deciso lo scorso dicembre. Confermare questo taglio sarebbe uno schiaffo alle migliaia di famiglie ticinesi che fanno fatica a pagare i premi di cassa malati.
Il Comitato Stop ai tagli, promotore del referendum contro il taglio di 10 milioni ai sussidi di cassa malati deciso dal Gran Consiglio lo scorso dicembre, invita la cittadinanza a partecipare al presidio che si terrà lunedì 24 marzo alle ore 13.30 davanti al Palazzo delle Orsoline a Bellinzona. Poche ore dopo il Gran Consiglio sarà infatti chiamato a pronunciarsi sull’iniziativa parlamentare del Centro per la modifica dell’art. 32a cpv. 3 LCAMal che permetterebbe di ripristinare i sussidi di cassa malati e impedire il taglio di 10 milioni.
Anche considerando gli 80 milioni di franchi arrivati nel frattempo dalla Banca nazionale, respingere questa iniziativa parlamentare e confermare così il taglio sarebbe una decisione incomprensibile, un vero e proprio schiaffo alle migliaia di famiglie ticinesi che sono in difficoltà a causa dell’esplosione dei costi sanitari.
Tramite testimonianze e interventi, il Comitato Stop ai tagli vuole quindi appellarsi un'ultima volta al Gran Consiglio affinché faccia la scelta responsabile. In caso di bocciatura dell’iniziativa parlamentare, il popolo avrà comunque la possibilità di dire l’ultima parola votando il 15 giugno sul referendum, ma questo significa attendere altri mesi lasciando nell’incertezza numerose famiglie le cui richieste di sussidi sono sospese in attesa della decisione finale.
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