Sabato 28 marzo a Lugano
Presidio per la Palestina
e contro le guerre imperialiste


Dalla Palestina a Cuba, dal Libano all’Iran: fermiamo le guerre 
imperialiste!

Sabato 28 marzo, presidio in Piazza Riforma a Lugano, dalle 15.00.

Il mondo assiste a una fase di escalation militare senza precedenti: 
l’offensiva USA-sionista iniziata il 28 febbraio 2026 contro l’Iran, 
l’ennesima aggressione al Libano e il genocidio sistematico in 
Palestina, tra Gaza e Cisgiordania, mostrano una relazione di potere 
intrecciata tra Stati Uniti e lo Stato coloniale di Israele, fatta di 
pressioni reciproche, interessi comuni e influenze incrociate.

In questo quadro emerge una complicità strutturale in cui resta 
difficile distinguere chi trascini chi: gli Stati Uniti sostengono e 
coprono, mentre l’entità sionista agisce e spinge. Tuttavia, rispetto 
all’escalation contro l’Iran e, di conseguenza, anche agli attacchi al 
Libano, appare evidente che il peso dell’iniziativa e della spinta 
politica e militare israeliana abbia giocato un ruolo predominante, 
all’interno di un’alleanza che agisce comunque al di sopra di ogni 
diritto internazionale.

Questa strategia di guerra permanente non colpisce solo l’Asia 
occidentale, ma si scaglia contro ogni nazione che rivendica la propria 
indipendenza. Denunciamo con forza le rinnovate aggressioni imperialiste 
e le sanzioni criminali contro Venezuela, Cuba e tutti quei Paesi che si 
oppongono alle politiche imperialiste statunitensi.

L’amministrazione Trump mira a imporre un controllo coloniale totale 
sulle risorse e sui destini dei popoli, con la complicità 
dell’Occidente, mentre il “board of peace” coloniale per Gaza maschera 
l’espansione territoriale del progetto della «Grande Israele». I crimini 
di guerra e il genocidio perpetrati dallo Stato coloniale di Israele 
vedono la Svizzera e il DFAE di Ignazio Cassis mantenere una complicità 
silenziosa e colpevole con il sionismo e l’egemonia statunitense, 
tradendo ogni principio di neutralità per favorire gli interessi 
imperiali.

È tempo di ribellarsi alla normalizzazione della forza preventiva: 
difendere l’autodeterminazione significa opporsi ai bombardamenti sui 
civili, alle occupazioni illegali e a un sistema che protegge i potenti 
dall’arresto internazionale.

La storia recente, basti pensare all’Iraq e all’Afghanistan, dimostra 
chiaramente che nessun intervento imperialista ha mai portato libertà, 
pace o autodeterminazione ai popoli coinvolti.

SABATO 28 MARZO SCENDIAMO IN PIAZZA PER RIBADIRE:

  • La fine dell’imperialismo yankee-sionista e della politica di 
    aggressione globale dell’amministrazione Trump.

  • La fine del genocidio in Palestina e dell’aggressione al Libano, 
    all’Iran e a tutti i territori colpiti dalle mire espansionistiche dello 
    Stato sionista.

  • L’autodeterminazione per il popolo palestinese (diritto al ritorno, 
    uguali diritti per tutte e tutti dal fiume al mare) e per tutti i popoli 
    colpiti dall’imperialismo.

  • La fine della complicità svizzera ed europea con il regime coloniale 
    e bellicista israeliano e un embargo militare.

  • La liberazione di tutte e tutti i/le prigionieri/e palestinesi.

  • Solidarietà con la resistenza palestinese!

CONTRO LA GUERRA PERMANENTE,
SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALISTA
CON TUTTI I  POPOLI OPPRESSI!
PALESTINA LIBERA DAL FIUME AL MARE!

Coordinamento Unitario a Sostegno della Palestina
Gaza Action Ticino