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Lugano - Demis Fumasoli
Lista 3
SINISTRA ALTERNATIVA
(FA-POP)
Diamo un futuro allo sport cittadino
Quando, il 2 giugno scorso, io ed Angelo Petralli (PPD) chiedemmo un paio di mesi supplementari per valutare gli investimenti, fummo accusati di essere “anti-stadio”. La richiesta in realtà era molto semplice e più che legittima: si chiedeva un’analisi della situazione degli investimenti della città tramite dei piani finanziari e di priorità aggiornati all’attuale situazione pandemica, che tra le altre cose ha anche causato una diminuzione degli introiti delle casse pubbliche. Lo scopo della richiesta era di arrivare alla votazione decisiva di questo mese di marzo in piena coscienza di causa della situazione finanziaria della città e del progetto di PSE.
Ora che la convenzione di partenariato pubblico-privato è arrivata nelle commissioni competenti, il quadro è diventato ancora più nero: più che per dare un futuro allo sport cittadino, il progetto di PSE sembra pensato per permettere a dei privati di fare degli affari enormi! A questo punto, l’unica soluzione per salvare la parte sportiva del PSE senza compromettere il progetto votato dal CC il 2 giugno scorso è di scorporare le tre diverse tappe che lo compongono. Alla proposta avanzata dal PLR in tal senso, però, il Municipio ha risposto picche, a riprova di non essere disposto ad entrare in una seria e serena discussione sul tema, rischiando così di compromettere l’intero progetto.
Questa testardaggine è semplicemente incomprensibile. Perché non cominciare dalla parte prioritaria del progetto – cioè la parte sportiva e di interesse pubblico –, lasciando alle commissioni competenti il tempo di valutare con la dovuta attenzione l’incarto? La parte speculativa, in mano completamente ai privati e che non rappresenta nessun interesse strategico per la città (in barba alle boutade del Municipio), può senz’altro aspettare. Come può essere così testardo, il Municipio di Lugano, da non sentire l’olezzo di speculazione che trasuda dalla convenzione per il PSE, opponendosi allo scorporo delle tre tappe del progetto? Così facendo si rischia di compromettere la votazione in CC e forse addirittura di bloccare l’inizio dei lavori per il nuovo stadio ed il palazzetto dello sport – con tutte le conseguenze del caso per il glorioso FC Lugano, che potrebbe addirittura vedersi relegato nella lega cadetta!
Il pallino del “giuoco”, purtroppo, sembra sia in mano al Municipio. Sarà infatti lui a decidere se rischiare di non scorporare le tre tappe del progetto, andando così a caricare la parte speculativa sui portafogli dei cittadini, oppure se fare il passo secondo la gamba, permettendo alle diverse commissioni di completare i lavori e di prendere una decisione in piena coscienza di causa. Detto altrimenti, saranno le decisioni del Municipio che determineranno se l’intero progettò naufragherà o se la parte sportiva del PSE vedrà finalmente la luce.
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