
Chiaro NO all’iniziativa pensata e finanziata lautamente (sembra con circa 6 milioni) da Blocher e che se accettata avrebbe avuto quale effetto principale un’esplosione massiccia delle spese per l’esercito. Lo ha confermato Marco Chiesa nei commenti “a caldo”. “Un SÌ alla neutralità armata ci avrebbe aiutato in novembre a far accettare di facilitare il commercio di armi”. Con buona pace dei rosso-bruni locali, foglia di fico (vedi giornalaccio blocheriano di propaganda) dei nero-bruni nazionali (vedi Leggere per Credere pag. 30). Risicato il NO in Ticino, infestato da decenni di leghismo e di sovranismo primitivo, dove addirittura un fascista DOC come Vannacci viene accolto con grandi onori.

