Il 20 novembre giovani di diversi Paesi europei si mobiliteranno contro l'austerità e la militarizzazione, rivendicando maggiori risorse per formazione, sanità, servizi pubblici e protezione del clima. Anche in Svizzera, Ticino compreso, si prepara lo sciopero promosso da una coalizione di organizzazioni giovanili, studentesche, ambientaliste e pacifiste.

Ma la mobilitazione è già al centro di una controversia mediatica. Un articolo di Tio collega l'iniziativa agli scontri verificatisi durante una manifestazione a Parigi, alla quale erano presenti anche alcuni esponenti della Gioventù Socialista svizzera. Pur riportando le rivendicazioni degli organizzatori, questa impostazione ha suscitato la loro reazione: la coalizione teme che l'accostamento alle violenze finisca per oscurare le ragioni politiche dello sciopero.

«Lottiamo per il nostro futuro, non per le loro guerre!» è lo slogan della giornata internazionale del 20 novembre. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito dedicato.