Il nuovo capo del Dipartimento della difesa conferma che l'esercito è incapace e che bisogna cooperare con l'Unione europea per difendere la Svizzera. Intanto un sondaggio rivela che gli svizzeri non hanno più fiducia nel Consiglio Federale per l'affare F-35

Il Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) diretto dal colonnello Martin Pfister è in piena effervescenza. Pfister dev’essere un buontempone. Ce lo immaginiamo allo Stammtisch del Café Fédéral che racconta l’ultima sua scoperta. Eccola: in caso di guasti dei veicoli militari, inclusi autocarri e mezzi corazzati, l’assistenza sarà garantita dal Touring Club Svizzero, racconta agli amici. Al tavolo di Pfister non manca chi cerca di trattenere, a stento, la risata, ma Martin si affretta a spiegare: “Il parco veicoli dell’esercito è obsoleto e i guasti sono così frequenti che le truppe non sono in grado di gestirli autonomamente”. Il TCS fornirà anche corsi di perfezionamento alla guida per i conducenti militari e un servizio ambulanza. Costo: 6,5 milioni di franchi l’anno. Bella questa, dice uno allo Stammtisch, come quella dei droni che hai acquistato anche se non volano da soli e per di più comperati da Israele, con quello che succede a Gaza: hai detto che se fa freddo, e quindi non possono volare, li fai decollare dal Ticino, ah ah…sei un fenomeno Martin.

C’è poco da ridere: i droni sono catorci e ora il TCS dovrà imparare ad aggiustare i carri armati perché l’esercito è incapace.

Sempre in merito alle incapacità delle truppe, Martin Pfister ha dichiarato che, in caso di sconfinamento di droni russi (come è avvenuto in Polonia e in Romania), la Svizzera non è in grado di abbatterli. Bisogna sperare che possano distruggerli i paesi vicini, prima che arrivino in territorio elvetico. Quindi sarà necessario migliorare la collaborazione con gli Stati vicini. Il Parlamento non si tira indietro, anzi: il Nazionale ha appena approvato una mozione che chiede al Consiglio federale (già favorevole) di condurre colloqui con l’Unione europea in merito all’avvio di negoziati riguardanti un accordo di partenariato in materia di sicurezza e difesa.

E, già che ci siamo, sempre il Nazionale ha deciso che l’esercito deve avere almeno 100 mila soldati, ma può anche superare il limite di 140 mila finora fissato dalla legge. In verità sono già ora 147 mila i militari disponibili, dunque più di quanto prescriva la legge.

Novità anche per quanto riguarda i caccia F-35. Costeranno fino a 1 miliardo e 300 mila franchi più dei sei miliardi approvati dal popolo a strettissima maggioranza nel 2020 (50,1%). Il Consiglio federale conferma che si può accettare il sovrapprezzo senza un nuovo voto popolare, in barba al controllo democratico.  Altrimenti si potrebbero comperare meno aerei perché gli americani hanno accettato di diminuire il numero previsto dal contratto di fornitura, 36.

Intanto il 67% degli svizzeri considera “inaccettabile” l’aumento di prezzo degli F-35. Lo rivela un sondaggio di Le Temps. Il 45% degli intervistati vorrebbe annullarne l’acquisto. Il 35% ritiene che si debba ridurre il numero dei caccia acquistati. Ma i dati più significativi sono questi: il 69% non ha fiducia, o ne ha poca, nei confronti del Consiglio federale, a proposito di questro dossier, e il 67% ritiene necessaria una commissione d’inchiesta parlamentare per chiarire le responsabilità dell’aumento dei costi dei jet.

Altra perla recente del nostro Parlamento è la proposta di togliere il divieto di portare a casa le munizioni, in vigore dal 2007. Una misura che, secondo il Tages Anzeiger, ha fatto crollare il numero dei suicidi con arma da fuoco in Svizzera. Dal 1995 al 2003 morivano 125 uomini sotto i 40 anni a causa delle armi da fuoco. Negli ultimi anni il numero si è ridotto attorno a 75 casi.

E non è finita. Berna ha appena accettato di limitare e complicare l’accesso al servizio civile, invece di migliorarlo, in quanto prezioso per la popolazione, per la protezione dell’ambiente o l’aiuto ai paesi terzi. Ogni anno 11 mila soldati lasciano l’esercito per passare al servizio civile, perché si accorgono dell’inutilità del militare. Smantellare il servizio civile è inaccettabile e i Giovani Verdi hanno già annunciato un referendum contro questa misura.

Certo, il clima internazionale è quello che è, ma bisognerebbe mantenere la mente lucida prima di condividere le affermazioni avventate dei guerrafondai. Ultima della serie quello che ha detto Peter Merz, comandante delle forze aeree dimissionario. Già il fatto che è scappato dovrebbe indurlo a un definitivo silenzio, ma così non è: “La situazione della sicurezza in Europa è estremamente pericolosa: prevediamo che dal 2028 la guerra in Ucraina si estenderà all’Europa occidentale”. L’editorialista del Corriere del Ticino, che lo cita, tace e acconsente.

Unica consolazione: il Parlamento ha rifiutato di concedere un ulteriore miliardo di franchi all’esercito per l’acquisto di munizioni. Che cosa ha fatto l’esercito con i miliardi di franchi ricevuti negli ultimi anni? Domanda senza risposta: i responsabili, dalla capa Dipartimento Viola Amherd ai suoi gallonati ai vertici, sono tutti spariti, scappati come ladri.

Martin Pfister ha annunciato che entro novembre farà proposte su come risolvere “la truffa” (Carlo Sommaruga) o “il pasticcio” (Fabio Regazzi) dei caccia americani: chissà, forse ci sarà da ridere…

 

Tratto da Naufraghi del 19.09.25