Complice il solito silenzio stampa, non tutti sanno che la risoluzione ha incontrato la dura opposizione degli Stati Uniti e dell’Ucraina (unici paesi ad aver votato contro) e l’astensione di altri 53 paesi, cioè l’intero blocco dell’UE e tutti i membri e partner della NATO – compresa la neutrale e democratica Svizzera!

Per giustificare l’ingiustificabile, i diretti interessati si sono ritrovati ad arrampicarsi sui vetri. Nessuno poteva ammettere che questa risoluzione mette in difficoltà l’Ucraina, alleato strategico della NATO, dove il neonazismo è entrato nel cuore dello stato e delle forze armate. Non per niente, i primi complimenti ai paesi Occidentali sono arrivati da Andriy Parubiy, già presidente del parlamento ucraino e fondatore del locale Partito Social-Nazionale…