Il caso più clamoroso è capitato in occasione della prima riforma fiscale nazionale, che ha regalato centinaia di milioni ai padroni e che era stata accettata per pochissimo e solo grazie ad un calcolo totalmente farlocco, scoperto solo più tardi. Secondo questo imbroglio, la perdita della Confederazione sarebbe stata quasi inesistente, mentre risultò poi essere di centinaia di milioni.
Si sarebbe quindi dovuto ripetere la votazione, ma il Tribunale federale, a maggioranza, non se la sentì di obbligare la Confederazione a fare questo passo sicuramente dovuto. L’ultima volta che votammo sulla cassa malati unica, i partiti borghesi ed i monopoli cassamalatari ci fecero credere che con la prevista revisione della LAMal, una cassa malati unica non sarebbe più stata necessaria. Com’è andata a finire lo sappiamo tutti. Adesso l’ultima fregatura l’abbiamo subita con la recente votazione su EFAS, dove questa riforma, che dà tutto il potere nel settore sanitario alle casse malati, è stata purtroppo accettata, anche se non di molto (con i voti soprattutto dei maschi, le donne l’hanno rifiutata).
Noi abbiamo sempre sostenuto che era una riforma tutta a favore dei cassamalatari, mentre le finanze pubbliche ci avrebbero perso massicciamente. Dal Consiglio federale in giù, con il supporto unanime di UDC, Lega, partiti borghesi e casse malati, erano stati forniti un numero infinito di dati secondo i quali avevamo torto. Ora retrospettivamente si vede che avevamo purtroppo ragione. Solo ora ci si dice che i dati sui cui ci si basava erano vecchi di quasi dieci anni: per il Ticino questo significa che nel 2028, quando entrerà in funzione EFAS, si passerà da L 17 milioni a quasi 100, mentre nel 2032, quando la riforma o entrerà pienamente a regime, la spesa sarà attorno ai 200 re milioni di franchi per il nostro cantone, mentre le stime iniziali presentate dalla Confederazione erano di 57 milioni! A questo punto non c’è neanche bisogno di disturbare il defunto Andreotti, per essere convinti che ci hanno ancora una volta solennemente fregati!


