Sembrerebbe quindi che il coordinatore della Lega, il Consigliere di Stato Gobbi, ministro della Giustizia, ne fosse informato e non abbia reagito, come avrebbe dovuto.
D’altra parte, varie fonti mormorano che la signora Valeria Canova, che durante la legislatura precedente aveva anche rappresentato la Lega nel consiglio d’amministrazione di EOC (diventandone addirittura vicepresidente), avrebbe volentieri continuato questa sua attività. Lei politicamente era però poco profilata.
Nella fregola ormai prevalente da diversi anni nella Lega di occupare tutti i posti immaginabili e possibili, sia nel pubblico che nel privato, sembra però che sia stata poi convocata (forse anche alla presenza del Consigliere di Stato Gobbi) e le sia stato annunciato che per ragioni di visibilità di partito non sarebbe stata ricandidata, ma che al suo posto si candidava Eolo Alberti.
Che avesse avuto dei problemi già nel passato, lo si sapeva. Non è ben chiaro però se la Lega già a quel punto sapesse che aveva anche qualche ulteriore scheletro nel suo armadio.
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Eolo Alberti: Gobbi sapeva o no?
Secondo quanto pubblicato ripetutamente da Pino Sergi per MPS, sembra che prima che scoppiasse lo scandolo Eolo Alberti, all’interno della Lega c’era già stata una raccolta di informazioni sulla sua situazione.
Che si sia trattato di una vera inchiesta segreta o solo di approfondire le informazioni che circolavano, non ha nessuna importanza.
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