Dati tutti da dimostrare, perché sembra poco realistico pensare che ci siano oltre 180 mila auto che lasciano l’autostrada per transitare tra Lugano nord e Lugano sud. Mah, più che dilemma, sembra una bufala! Lugano è, da sempre, una delle città più inquinate e rumorose della Svizzera. I bus vanno più lenti delle bici. E il traffico individuale motorizzato aumenta a scapito del trasporto pubblico.

“I bus cittadini non riescono più a mantenere gli orari. – dice Chiara Lepori di ATA – Gli autisti sono sempre più sotto pressione e gli utenti sempre più insoddisfatti. Noi crediamo che qualche volta ci vorrebbe il coraggio di risolvere i contrasti a favore dei mezzi pubblici. È chiaro che all’inizio ci sarebbe malcontento tra gli automobilisti, ma alla lunga ci guadagnerebbero tutti. Perché più passeggeri sui bus significano meno auto sulle strade e quindi un traffico più scorrevole”.

Anche le piste ciclabili a Lugano sono in ritardo: eternamente promesse, mai realizzate. Al tunnel di Besso non c’è spazio per le bici, ma anche il nuovo sottopassaggio Genzana, in costruzione, non prevede ciclopiste, come dice Marco Vitali, presidente di Pro Velo Ticino.

Lugano è famosa per avere decine di progetti enunciati e mai realizzati. Uno di questi è l’Agglobus: se ne parla da dieci anni, ma senza soluzioni.

La riduzione dei posteggi in centro è una telenovela che dura da decenni: ma sono i commercianti che li difendono e il Municipio si inchina.

Morale: se la municipale ha le traveggole e pensa che il traffico urbano di Lugano dipenda solo dall’autostrada sovraccarica e se il sindaco dichiara che il maggior pro blema è il traffico, è necessario che il Municipio si dia la sveglia. Chi deve risolvere il dilemma, se non loro?