Solo per quanto riguarda l’assicurazione obbligatoria (ed in gran parte solo per la parte ambulatoriale, quella stazionaria sfugge spesso ai calcoli) ogni anno si spendono 8 miliardi di franchi per i farmaci. Ad essere in constante aumento sono soprattutto i più cari, quelli che spesso (come i nuovi medicamenti oncologici) costano sino a 150 mila franchi all’anno per un solo paziente. Soprattutto per questi farmaci ultimamente Public Eye ha pubblicato una documentazione molto esaustiva da cui si evince chiaramente come spesso il margine di guadagno di questi farmaci sia attorno al 90%, pur tenendo conto di tutti i costi immaginabili e possibili, compresa la pubblicità. Quindi al limite della rapina. Sempre di più e soprattutto per questi tipi di farmaci estremamente costosi, il Governo usa i cosiddetti contratti a modelli di prezzo, cioè accordi non accessibili al pubblico, ma conclusi tra l’industria farmaceutica e le autorità. Oltre a nascondere il prezzo pagato, in questi accordi si negoziano restituzioni sul prezzo o pagamenti a partire da un certo volume.
Per una volta dobbiamo dare ragione agli assicuratori, quando dicono che in questa situazione non possono fare niente per influire sui costi. Oltre ad essere scandalizzati dal comportamento del Consiglio Federale, dobbiamo però sottolineare come anche in questo caso se ci fosse una cassa malati unica e pubblica, sicuramente la situazione cambierebbe ed allora l’unica assicurazione avrebbe la possibilità di trattare con molta più forza contrattuale con le ditte farmaceutiche.

