Il 16 giugno scorso il Consiglio Nazionale, grazie al voto unanime di UDC, Lega e PLRT e di gran parte del Centro (astensione di Fonio), ha bocciato una mozione che chiedeva al Consiglio Federale di impegnarsi nell’aiuto medico alla popolazione di Gaza, vittima di un genocidio ormai riconosciuto in tutto il mondo, ed in particolare di poter far venire qualche altro bambino (oltre ai 20 accolti all’inizio di quest’anno), scelti tra coloro che sono malati e/o feriti e che non possono essere trattati sul posto.
Come noto, le condizioni a Gaza sono terribili: tutto è distrutto, la gente vive all’addiaccio, se va bene in tende malandate: manca la luce, manca l’acqua, manca tutto, abbondano solamente i ratti. Tenendo conto di questa situazione di genocidio e di crisi umanitaria assoluta, la decisione negativa del Consiglio Nazionale è, per dirla diplomaticamente, vergognosa.
Non ci sorprende più di quel tanto che hanno votato contro i deputati ticinesi UDC-Lega: le loro incrostate deviazioni ideologiche ne hanno ormai annullato le capacità di empatia. Vergognoso e incomprensibile ci sembra invece il fatto che anche i due deputati PLR Farinelli e Gianini abbiano contribuito a bocciare questa mozione. Oltretutto non dovrebbero esserci dubbi su quali siano i sentimenti della maggioranza della popolazione ticinese, manifestatisi ampiamente anche nella grande manifestazione di oltre 5000 persone a Bellinzona di qualche mese fa.
Ancora peggio sarebbe se il loro voto è stato determinato solamente da ordini di scuderia, dato che il PLR a livello nazionale non perde occasione per rincorrere i razzisti e xenofobi dell’UDC. E se paragoniamo cosa è stato fatto con l’accoglienza di decine di migliaia di ucraini (che avevano il vantaggio di essere cristiani e bianchi), non ci può essere dubbio alcuno che il rifiuto di aiutare la popolazione di Gaza, che sta subendo le conseguenze di quello che le istanze internazionali hanno definito come il peggior genocidio di questo secolo, non può che esser dovuto anche (o forse addirittura soprattutto) a sentimenti di xenofobia.

