Approfittando dell’emozione causata dalla strage di Sidney, si è lanciato con una focosa denuncia della penetrazione del terrorismo islamico nella nostra società e soprattutto nelle nostre scuole (Sidney non è un’eccezione, Corriere del Ticino, 16 dicembre). Se nelle nostre scuole, ohibò, addirittura “si parla di genocidio”, ciò è dovuto non solo ad un falso buonismo, ma a connivenze ad ogni livello, addirittura a complicità.

Weiss vede dappertutto l’ombra di islamisti, in particolare degli ayatollah e di Hamas, che si insinuano in tutti i gangli della nostra società, ormai non più in grado di proteggersi. Questo perché “nemico dichiarato sono tutti: la società pluralista, la libertà di pensiero, l’Occidente nel suo insieme”… Infatti, il razzista e criminale di guerra (Tribunale dell’Aia) Netanyahu apertamente dice di difendere i valori dell’Occidente sia con il suo genocidio a Gaza, dove sinora ha ammazzato circa 130mila persone, che con un Beach Resort per miliardari sulle belle spiagge di Gaza, ormai liberate con la pulizia etnica dai palestinesi.

Palestinesi che buona parte della popolazione israeliana (vedi il quotidiano israeliano Haaretz), ormai chiaramente su posizioni razziste, considera una razza inferiore, perciò massacrabile senza farsi troppi rimorsi. In fondo, i deliri di Weiss bisognerebbe ignorarli. Sorprende poco che vengano regolarmente pubblicati nel Corriere del Ticino, che sul tema del genocidio a Gaza ha sempre avuto una posizione equivoca: ricordiamoci le accuse contro le manifestazioni avvenute sul tema durante il Festival di Locarno.

Sorprende invece che appaiano anche nella Regione, che sul tema ha una posizione molto chiara. Forse non pubblicandoli teme d’essere tacciata di antisemitismo. Un po’ più di coraggio ci vorrebbe. Un’accusa simile da parte di gente come Weiss in fondo è un onore.