Improvvisamente il municipio di Lugano ha scoperto che la natalità sta drammaticamente diminuendo da noi.

Deve essere che sono stati ispirati dal fascionazista Vannacci, alla cui mangiatoia sembrano abbeverarsi alla grande (vedi la loro presenza alla pagliacciata di Mendrisio), il quale da molto tempo si lamenta che in Europa nascono troppo pochi bambini bianchi e cristiani. Il municipio di Lugano ha quindi deciso di chiedere a USI e a SUPSI di spiegare come mai ci sia questa diminuzione della natalità e cosa si può fare per migliorare la situazione.

Oibò! Senza scomodare la scienza, si dovrebbe solo ragionare un poco: una volta la natalità era molto forte in Sud-Europa, molto meno al Nord. Oggigiorno invece sono solo i paesi scandinavi ad avere una natalità “più o meno normale”, mentre questa è crollata nel Sud dell’Europa. La spiegazione è ovvia: il welfare nei paesi nordici più o meno resiste. Dopo il parto le donne possono rimanere a casa, pagate normalmente, sino ad un anno, i padri molto spesso per sei mesi. Le culle pubbliche funzionano ancora, per cui poi le donne possono riprendere a lavorare normalmente. I premi di cassa malati non sono orribilmente elevati e le pensioni molto buone.

Per cui anche il Gigi di Viganello potrebbe capire qual è la soluzione e quali sono le cause del problema. Ma purtroppo c’è un piccolo dettaglio: i ricchi nei paesi scandinavi pagano imposte giuste, ma molto più alte che non da noi, per cui poi alcuni scappano a Lugano… Siccome la ragione d’essere fondamentale dei Leghisti e UDCini è di favorire i ricchi e di diminuire le loro imposte, purtroppo quella che è la buona soluzione non possono applicarla… Magari impareranno però qualcosa, anche se ne dubitiamo.