A Lugano pare sia appena stata inaugurata una simile tradizione, il cui luogo risulta meno segreto. Il suddetto santuario è il Consiglio comunale cittadino. Si potrebbe leggere così –ironicamente, per carità – la scelta di candidarsi per occupare un seggio comunale di due personaggi che, dopo aver trascorso anni al servizio del capitale a livello nazionale, oggi ambiscono alla semplice poltrona comunale di fine carriera. Fulvio Pelli, ex presidente e capo gruppo del Partito liberale radicale svizzero, è il primo ad essersi annunciato in lista già lo scorso anno, quando le elezioni cittadine furono poi rinviate. Se lo fa lui, posso farlo anch’io, deve essersi detto il Pippone nazionale, dopo la bruciante sconfitta al seggio di senatore. Orfano di sedie politiche, non ha saputo resistere alla tentazione, candidandosi direttamente per il Municipio luganese. Pelli e Lombardi hanno un secondo punto comune in questa tornata, l’obbligo di dover trasferire in tutta fretta il domicilio per poter partecipare alla contesa elettorale. L’ineffabile Lombardi non si è smentito, giustificando il trasferimento da Massagno con un “tornerei nella casa di mia nonna” a Lugano.

E come le disgrazie non arrivano mai sole, a dire che se lo chiamano lui risponderà presente, autocandidandosi senza alcuna remora, l’ex Consigliere di Stato che tanti danni ha fatto alla sanità e socialità, il Paolo Beltramineli. Povera Lugano, dev’essere che sta pagando le sue colpe….