Secondo lor signori un paio di vignette di queste agende sarebbero un’espressione totalmente impregnata di ideologia “gender”. Inutile qui entrare nel dibattito: una serie di contributi molto ben documentati hanno già dimostrato come la banda Bassotti UDCifola si sia semplicemente ispirata all’ideologia di quelli che il grande Plinio Martini, di cui ricordiamo quest’anno i cent’anni dalla nascita, definiva “i sagrestani ed i bigotti” della Val Bavona di più di un secolo fa.
Qui ci preme solo definire cosa sia l’ideologia, termine completamente travisato nella terminologia UDCifola. Nell’accezione comune, ideologia è “quell’assieme di storielle fasulle che vengono servite alla gente per non permettere loro di vedere la verità o per convincerla di qualcosa che oggettivamente è totalmente falso”. Così p.es. quando Pamini sostiene che abbassando le imposte ai ricchi, si stimola la crescita economica generale ed alla fine ad approfittarne sono anche i poveri diavoli, fa dell’ideologia: difatti tutta una serie di studi empirici hanno dimostrato che questo non avviene mai.
Se invece, tanto per fare un esempio, un docente di storia, di geografia o di economia delle scuole medie o del liceo dimostrasse ai suoi allievi che l’accumulazione primitiva che ha assicurato il trionfo del capitalismo è basata in gran parte sui profitti della tratta degli schiavi e del colonialismo, i nostri UDCifoli griderebbero sicuramente all’ideologia, mentre è una semplice verità dimostrata da una serie di studi scientifici.
Care lettrici, cari lettori: quando sentite un alto esponente UDCifolo usare il termine ideologia, fate attenzione: l’imbroglio non è mai lontano.

