Dopo tre mesi di intenso lobbying, di scioperi della fame e di pressioni da parte anche di ex-Consiglieri federali (Ruth Dreifuss e Joseph Deiss), finalmente il Consiglio federale ha deciso di accettare per trattamenti necessari in Svizzera 20 (si dica 20, non 200 o 500) bambini gravemente feriti o ammalati di Gaza, che non sono in grado di ricevere trattamenti adeguati in nessuno dei paesi arabi vicini.
Contrariamente a quanto afferma nel suo delirante articolo il Consigliere nazionale leghista Quadri (che ormai è in lotta con il generale Vannacci per la medaglia d’oro per il razzismo e l’estremismo) non si tratta di un’iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ma bensì di un’iniziativa ticinese. Fu difatti nel mese di luglio che una quarantina di medici, in gran parte ticinesi, di fronte alla straziante e totalmente disumana situazione umanitaria che prevaleva nella striscia di Gaza, distrutta già al 85% e dove non esistono praticamente più ospedali, hanno lanciato un appello al Consiglio federale per accogliere alcuni di questi bambini gravemente feriti da noi.
Ci sono voluti tre mesi per arrivare a questo punto, anche perché all’interno dell’Amministrazione federale, ma soprattutto da parte della destra UDC e dei Liberali, ci sono state molte resistenze. Alla fine, il Consiglio federale ha detto Sì, a condizione però che a pagare fossero i cantoni, salvo per le spese di trasporto finanziate da Berna. Decisione totalmente ridicola se si confronta con le spese miliardarie sostenute per i rifugiati ucraini, provenienti da un paese nel quale la sofferenza della popolazione civile è stata ed è infinitamente inferiore a quanto hanno dovuto sopportare bambini, donne ed anziani a Gaza.
Di fronte a questo piccolo gesto di generosità, la destra sempre più estremista si è scatenata. L’UDC Svizzera ha pubblicato un comunicato, nel quale condanna totalmente senza se e senza ma quest’iniziativa, pericolosa per la sicurezza della Svizzera, perché non si può mai sapere se qualcuno di questi 20 bambini non abbia legami con Hamas! A questa posizione delirante ha fatto il verso una serie di Consiglieri di Stato UDC, responsabili del settore sanità, che hanno negato l’accesso agli ospedali del loro cantone a questi bambini: tra questi addirittura Berna, Argovia e Zurigo. L’articolo di Quadri (Mattino della Domenica, 26 ottobre) è un riassunto delirante di queste posizioni: arriveranno clan, saremo sommersi da familiari di questi bambini, dietro loro potrebbe sempre esserci Hamas.
Tutto ciò ricorda quanto la destra del nostro paese aveva fatto negli anni 1943-44 rinviando migliaia di ebrei con la scusa che “la barca era piena” alle nostre frontiere e spedendoli direttamente ad Auschwitz. Allora anche da noi era forte nella destra, soprattutto della Svizzera tedesca, il sentimento antisemitico. Ora invece trionfa il razzismo islamofobico.
Se i bambini feriti di Gaza (secondo l’OMS ce ne sono più di 10.000 che hanno bisogno di cure urgenti) fossero bianchi e cristiani, ne avremmo già ospitati a centinaia e la destra avrebbe organizzato fiaccolate per raccogliere fondi a loro sostegno. Il razzismo, che, come sappiamo dalla storia e dalla sociologia, è il nucleo centrale del fascismo, è una gran brutta malattia.

