Lo scandalo e altri grossi problemi all’interno del DFAE hanno fatto colare litri d’inchiostro in Svizzera interna, al punto che il Ticinese non ha più potuto continuare a far finta di niente e si è dovuto lanciare in una campagna di pubbliche relazioni. Ai microfoni della RTS e della RSI, Cassis ha quindi affermato candidamente di non avere alcuna responsabilità nel caso Krähenbühl e ha assicurato che nel suo dipartimento va tutto bene, denunciando al contempo quelli che lui considera dei pettegolezzi gonfiati dalla stampa.

Tutto a posto allora? Sembrerebbe proprio di no. Un rapporto interno del DFAE, pubblicato da Le Temps a fine febbraio, conferma quanto riportato dalla stampa svizzera negli ultimi mesi: nel dipartimento c’è un malessere evidente, cresciuto negli anni di direzione di Cassis.

Orfano di Trump e Pompeo, scaricato dal corpo diplomatico elvetico, Cassis è ormai un capitano alla deriva. Che sia ora di dimissionare?