Non sorprende quindi che i residenti in Ticino fanno sempre più la spesa in Italia, soprattutto coloro che abitano nella fascia di frontiera. Responsabili di questa situazione sono anche i nostri commercianti che sono tra coloro che pagano i salari più bassi.

Il Consiglio federale, apparentemente non molto interessato ai destini delle famiglie, come si vede regolarmente quando si discute di AVS, cassa malati o imposte, ma sensibile agli interessi dei commercianti, ha deciso di limitare il limite di spesa in franchigia da 300 a 150 franchi.

Ma, a quanto pare, i commercianti non sono comunque ancora soddisfatti. Il direttore della Migros, Mario Irminger, invece di ridurre i prezzi nei suoi negozi, ha chiesto che il limite di spesa venga ridotto a 50 franchi. Va ricordato che la Migros nel 2023 ha realizzato una cifra di affari di 32 miliardi di franchi e l’utile netto medio degli ultimi cinque anni ammonta a 600 milioni di franchi. Questi risultati permettono alla Migros di offrire al proprio direttore uno stipendio annuo di 920’000 franchi.

È forse per questo che è difficile al signor Irminger capire la situazione di chi guadagna tre o quattro mila franchi al mese.

E se boicottassimo la Migros?