Leggendo un titolo di questo tipo, coi tempi che corrono ogni lettore sensato s’immagina che, essendo il nostro paese ormai diventato dopo la crisi del Credit Suisse ostaggio di UBS, in questo comunicato ci siano delle proposte su come la politica e quindi la popolazione possa riprendere il controllo del nostro paese. Anche se qualche dubbio doveva nascere, visto che il comunicato proveniva dai giovani UDCifoli, il cui partito è in gran parte responsabile di questo disastro. Difatti il loro Consigliere Federale Maurer, da sempre strenuo difensore degli interessi dei banchieri, ancora nel dicembre dell’anno scorso, facendo finta di non vedere e di non sentire niente, assicurava che con Credit Suisse era tutto ok.

I parlamentari UDC a Berna sono stati anche negli ultimi anni i più feroci oppositori ad ogni proposta di nuove regole per impedire che si ripetesse il crack di UBS del 2008, ciò che in gran parte ha favorito il disastro di Credit Suisse che ha portato alla Confederazione a mettere sul tavolo 259 miliardi, con la più grande operazione di salvataggio della storia nazionale.

Evidentemente il lettore di buon senso si sbagliava, leggendo solo il titolo. Il testo difatti è un’accozzaglia delirante di proposte insensate su come difendere il nostro paese da una serie di complotti orditi dall’UE, dai sostenitori delle idee woke, da chi crede che bisogna prendere misure per evitare il disastro climatico, da chi crede che bisogna prepararsi per la prossima epidemia meglio di quanto non sia stato il caso nel passato, da chi favorisce l’invasione nel nostro paese da parte di orde di migranti, e chi più ne ha più ne metta.

Contrariamente a quanto scritto dal camerata Lollobrigida, ministro agli ordini meloniani, nel comunicato non si parla però di complotti per una sostituzione etnica. Ci fosse stato anche questo accenno, il comunicato non avrebbe sicuramente stonato nelle mani di qualche gruppo neo-fascista.