Qui da noi Lega ed UDC si sono scatenate nel denunciare non solo l’intrusione dei tribunali europei negli affari del nostro paese, ma proclamando addirittura che, secondo loro, questa sentenza non ha alcun senso tenendo conto delle decisioni prese dal popolo svizzero, seguendo le regole della democrazia diretta. In base a questa “logica” quindi i concetti di giustizia sono per definizione a geometria variabile: ciò che è giuridicamente valido p. es. in uno stato democratico, può non esserlo se a governare è un dittatore o, per tornare a noi, una sentenza può essere valida o no a seconda di quanto una democrazia sia parlamentare o diretta. In quest’ultima decide difatti solo il popolo. Portando al limite questa “logica”, se il popolo decidesse di reintrodurre la pena di morte o addirittura, com’era 2000 anni fa, la lapidazione delle adultere, tutto ciò sarebbe legale. Una “logica” evidentemente perversa. Ma tant’è… A sostenere ciò non è stato solo il Gigi di Viganello UDCifolo, ma addirittura il Consigliere federale Rösti, noto lobbista dei petrolieri. Evidentemente a lui la sentenza dà molto fastidio, proprio perché il lupo di solito perde il pelo, ma non il vizio. Ma non dovrebbe perdere anche il cervello.