A livello nazionale questi “morosi” sono centinaia di migliaia, in Ticino quasi 25 000. La loro situazione diventa sempre più critica. Da ottobre i comuni sono tenuti a denunciare alla Procura i morosi di cassa malati che non si presentano quando il comune li convoca per investigare come mai non paghino questi premi. Come ha ben dimostrato (La Regione, 15.12.2023) Bruno Cereghetti, già responsabile fino al 2009 dell’Ufficio assicurazione malattia cantonale, tutto ciò, oltre ad essere un ulteriore insulto a chi non può pagare, genererà solo al ministero pubblico una marea di nuove procedure bagatellari con alla fine un accumulo di attestati di carenza beni. La giustificazione del ministro De Rosa è che così facendo si vogliono scovare i furbetti, che non pagano, quando invece potrebbero farlo. Ma come ben dimostra Cereghetti con una serie di fatti, questo è già ben possibile oggi, senza aggiungervi un’ulteriore insultante minaccia con la denuncia alla Procura.
Ma ormai il Consiglio di Stato ha scatenato la guerra non alla povertà, ma ai poveri, e anche questa misura ve ne fa parte.

