Da fonte diplomatica ben informata si apprende però che la ministra degli esteri Baerbock, già conosciuta per le sue dichiarazioni guerrafondaie sulle necessità di una “vittoria totale contro la Russia” in Ucraina, ha proibito a tutti gli ambasciatori tedeschi nel mondo di invitare a qualsiasi attività delle ambasciate, fosse pur anche solo per un semplice cocktail party, un qualsiasi rappresentante diplomatico dell’Autorità Palestinese.
Nella diplomazia mondiale si parla perciò sempre più spesso della “strega” Baerbock. Ad ogni modo codesta figura rappresenta molto bene l’incredibile deriva dei Verdi tedeschi, che sono nati come movimento ultrapacifista e sono diventati ora un partito ultra-bellicista. Speriamo che la stessa disgrazia non capiti ai Verdi svizzeri, anche se qualche sentore negativo già lo si nota…

