Poi, con la scusa che i privati certe cose le fanno meglio, si ricomincerà a privatizzare a tutto spiano. Forse per scrollarsi di dosso l’immagine di coloro che vogliono solo diminuire il più possibile le entrate dello stato, a Gobbi, Quadri e camerati è venuta una brillante idea: “Perché non permettere agli automobilisti di personalizzare la targa della loro automobile, in compenso facendo pagare loro belle sommette? ”. Quindi le possibili targhe avrebbero potuto essere “Quadri al quadrato” o “Gobbi dimezzato” o altre facezie simili. Tant’è vero che il poco solerte Consigliere Nazionale Quadri per una volta ha tralasciato l’unico tema sul quale da sempre si impegna (dagli ai migranti e ai rifugiati) e ha presentato una mozione chiedendo che si permettesse al Canton Ticino d’introdurre queste targhe personalizzate e fantasiose. A Berna hanno naturalmente ancora una volta scosso la testa di fronte alle idee strampalate di questi Tessiner, e stavolta con molta ragione han detto di No. Al che il Consigliere di Stato dimezzato se l’è presa a morte ed è intervenuto con una dura presa di posizione sui nostri media. Di fronte a politici di questa risma, c’è ancora chi si meraviglia delle difficoltà in cui si dibatte il nostro cantone e che la gente sia sempre più schifata della politica?
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Le targhe leghiste
Uno dei principi sacrosanti della Lega dei Ticinesi è da sempre la lotta senza quartiere per diminuire le entrate fiscali del cantone. In primis naturalmente abbassando a tutto spiano le imposte per i ricchi ed ancora di più per i superricchi. Scopo: rendere le finanze cantonali così disastrate, che poi tutti i servizi forniti dalla mano pubblica andranno a catafascio.
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