Amalia Mirante non si smentisce mai: a qualsiasi proposta o affermazione che arrivi dal PS, immediatamente dice di No. Lo farebbe anche se il PS affermasse che la terra non è piatta. L’avevamo già segnalato come, quale unica Gran Consigliera, si era ostinatamente opposta al tema della cultura (Lady FuXia e la cultura, Q58, pag. 31). Ultimamente si è distinta sull’iniziativa PS per far abolire la scriteriata decisione del CdS sulla partecipazione dei pazienti ai costi delle cure domiciliari (15 franchi al giorno). Contro questa 20.000 ticinesi hanno firmato una petizione e molti hanno partecipato a una manifestazione in piazza a Bellinzona. Lì c’era anche Bruno Cereghetti, per molti anni capo dell’Ufficio cantonale dell’assicurazione malattia, già Gran Consigliere e (guarda un po’!) candidato del movimento scissionista della Mirante al municipio di Locarno! Bruno Cereghetti, che ha pure partecipato alla manifestazione bellinzonese del 18 aprile, ha definito la misura “orribile e odiosa”. Inoltre, ha sottolineato come oltretutto sarà inutile, in quanto significherà ospedalizzazioni più lunghe quindi un trasferimento della spesa sulle strutture stazionarie. Tutto ciò ad Amalia non interessa. Il suo sostegno elettorale si situa a destra e presto cercherà quindi di passare all’incasso. Non per nulla la sua grande battaglia attuale è per il maggioritario che faciliterebbe l’arrivo di una valanga di voti dalla destra. Tant’è: presto tornerà a dominare la scena su Teleticino e nel Corriere del Ticino.

