La grande e commovente manifestazione di solidarietà con il martoriato popolo di Gaza inscenata da tutta la Piazza Grande e le parole del direttore del Festival Nazzaro non sono piaciuti (e non poteva essere diversamente, visto che la destra dura continua a sostenere il regime criminale di Netanyau) a Fabio Regazzi. Prendendo la scusa che nel mondo ci sono tanti altri conflitti, Regazzi (CdT 9 agosto, pag.6) sentenzia “…. fare un appello per un’unica guerra mi è sembrato fuori luogo”. Regazzi sottace quindi che a Gaza non c’è una guerra, ma bensì un GENOCIDIO, con sinora ben oltre 100.000 vittime e ciò con tanto di verdetto provvisorio (quello definitivo dovrebbe arrivare presto) della Corte Internazionale dell’Aja, che ha dichiarato già allora “plausibile” l’ipotesi del genocidio. Se ciò verrà confermato in via definitiva, potrebbe poi diventare punibile da noi il negare l’esistenza di questo genocidio, come nel caso p. es. di quello armeno…
Attenzione alle parole, quindi on. Regazzi!
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Regazzi: su Gaza, si faccia silenzio!
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