E fa anche un paragone un po’ disgustoso con chi esprime apprezzamenti simili, quando una giovane donna, magari in minigonna, viene violentata. A noi simili commenti sull’assassinio commesso all’università dello Utah, se ci sono stati, sono sfuggiti.
Speziali invece ne approfitta per dare un giudizio abbastanza positivo di Kirk (da lui definito “attivista conservatore”), dicendo che c’è “qualcosa di romantico nella sua morte” e presentando un quadro idilliaco di quanto stesse facendo quel giorno, discutendo con tremila studenti. Dopo aver sottolineato che ogni assassinio di un oppositore politico va condannato, dobbiamo però correggere il quadro dipinto da Speziali. Kirk alle nostre latitudini verrebbe definito un razzista fascistoide.
Qui alcune sue dichiarazioni che lo qualificano: “è stato uno sbaglio abolire la segregazione razziale”, “le donne nere hanno sicuramente un cervello inferiore alle bianche, anche Michelle Obama”, “le condanne a morte dovrebbero essere eseguite in pubblico”. Inoltre, ha sottolineato varie volte che le molte vittime, anche ragazzi uccisi, in particolare nelle scuole degli Stati Uniti, sono un prezzo che si deve pagare per permettere a tutti gli americani di avere delle armi (500.000 esemplari!).
La moglie, commemorandolo, ha fatto ancora di peggio affermando che “se nostra figlia di 10 anni fosse violentata e rimanesse incinta, la obbligheremmo a non abortire”. Il “romanticismo” a cui accenna Speziali ci fa un po’ rabbrividire: l’esaltazione romantica del super uomo e delle sue azioni fu una delle caratteristiche dell’ideologia nazista. Si consoli Speziali: a questa attrazione romantica non seppe resistere neanche un filosofo della portata di Heidegger.
Nel frattempo Trump, ma anche la ducetta Meloni, stanno sfruttando quanto capitato per ripetere, se possibile, quanto fece Hitler dopo l’incendio al Reichstag. Uno scatenamento senza limiti e violentissimo contro la sinistra colpevole di tutti i mali della società, anche se tutto sembrerebbe piuttosto indicare che l’assassino provenisse da cerchie di estrema destra. E non sarebbe una novità: il 95% degli assassini politici capitati negli Stati Uniti negli ultimi trent’anni è da attribuire all’estrema destra. Tant’è: in questo clima statunitense di pre-guerra civile, tutto fa brodo.

