Nei Leggere per credere dell’ultimo Quaderno avevamo già denunciato come su Cuba il Telegiornale TSI sempre faccia il possibile per dimenticare che i problemi dell’isola dipendono al 95% dal criminale embargo statunitense, mentre sotto sotto si suggerisce che questi siano soprattutto dovuti all’imperizia amministrativa ed economica del “regime” (Telegiornale TSI e Cuba, Quaderno n. 61, pagina 35).

Nel frattempo, la RSI ha recidivato diverse volte, in particolare nell’intervista da parte della giornalista Camilla Camponovo nel RG di giovedì 21 maggio a Loris Zanatta, da tutti conosciuto nel mondo giornalistico italiano come “nemico acerrimo di Cuba”. Se Zanatta lo faccia per malsane tendenze ideologiche o se ci siano in gioco altri interessi, non lo sappiamo. Anche questa volta non si è smentito: per quasi tre minuti è riuscito a disquisire sulla “storia fallimentare della rivoluzione cubana” senza accennare minimamente all’embargo decretato già nel 1962 dagli Stati Uniti e che ora è diventato un assedio totale anche energetico che è paragonabile solo con quanto veniva fatto nel Medioevo quando alle città assediate veniva bloccata addirittura la fornitura d’acqua.

Ma anche nel servizio TG del 16 giugno, di per sé molto ben fatto, sulla collaborazione tra il Centro di Russo (Dr. Beppe Savary) e il centro geriatrico Belén di Centro Avana, si sono presentati con belle interviste gli enormi problemi che attualmente affliggono i rifornimenti alla struttura sanitaria cubana. Ma anche qui: nessun accenno al fatto che tutto ciò dipende dall’attuale assedio, che nel frattempo ha ormai assunto le caratteristiche di un tentativo di genocidio a rate. Mentre quando si parla di Ucraina, tanto per fare un paragone, non manca mai l’introduzione “a seguito dell’invasione russa del 24 febbraio 2022…”.

Che si faccia apposta? Osiamo non crederlo… anche se Andreotti ripeteva che “a pensar male si fa peccato, ma di solito la si azzecca”.