Non è che il virus c’entri direttamente: la causa di questa oscenità è da ricercare nel fatto che una gran parte delle migliaia di miliardi messi in campo dagli Stati per controbattere i danni economici causati dalla pandemia sono finiti nelle tasche già molto ampie dei miliardari.

In dicembre il World Inequality Report ha pubblicato i dati annuali, che dimostrano che dal 1995 non c’è mai stato un anno in cui la ricchezza dei superricchi sia esplosa come nel 2020, dove hanno accumulato ben ulteriori 3,8 bilioni. Anche i dati svizzeri non scherzano: le 300 persone più ricche del paese hanno aumentato la loro sostanza di circa 126 miliardi. Per capire l’importanza di questa cifra basta pensare che il budget annuale della Confederazione si aggira a poco più di 80 miliardi. Nei mesi scorsi, alcuni commentatori un po’ sprovveduti si erano meravigliati che i rappresentanti politici dei superricchi non si fossero opposti alle elargizioni miliardarie degli stati. Ora sappiamo perché: buona parte di quei soldi sono finiti proprio nelle tasche dei Paperoni. Questo mentre contemporaneamente l’esercito dei miserabili, dei più poveri a livello globale è aumentato, nello stesso tempo, di un paio di centinaia di milioni. A chi magari si meraviglia si può solo far notare che: «Questo è il capitalismo, bellezza!».