È la sera del 19 agosto. Fuori c’è una “super luna” mica da ridere. Ho fatto quattro passi per apprezzarla e sono rientrato in uno stato di grande serenità. Stando alle incredibili cronache che non di rado si leggono su alcuni media locali, uno non direbbe che il Mendrisiotto possa regalare simili stati d’animo…

Smetto di filosofeggiare, riportato a terra da un pensiero molto concreto: dopodomani scade il termine per la consegna del contributo per i Quaderni Alternativi. L’impegno l’abbiamo preso a nome dell’associazione Mendrisiotto Regione Aperta, quindi è inderogabile. Che se c’è una cosa che in questo periodo mi scalda il cuore, è proprio quello che da qualche mese stiamo facendo, qui nel profondo sud della Svizzera, con un sempre più nutrito gruppo di persone che nel loro piccolo creano situazioni per mettere in pratica i loro ideali di accoglienza e di altruismo.

È già stato detto e scritto in altri contributi e interventi, come e perché è nata l’associazione Mendrisiotto Regine Aperta, quali sono i suoi scopi e le sue attività, ma l’intenzione sarebbe proprio quella di scrivere di nuovo di queste cose, magari da un punto di vista leggermente diverso…

Dalla finestra, la super luna sembra però suggerire altro, in qualche modo mi distrae, ma in un modo molto delicato. Mi viene in mente un verso ripetuto più volte in una vecchia canzone: “Se ci fosse la luna, si potrebbe cantare”. “Se ci fosse la luna si potrebbe cantare”.

“PLING”. Questa volta a riportarmi sulla terra è il suono di una notifica di Whatsapp… forse qualcuno che giustamente vuole ricordarmi la scadenza per la consegna dell’articolo. Fammi controllare…
Non è così, ma è in qualche modo pertinente. Il messaggio viene da un ospite del Centro Pasture, con cui nell’ambito delle attività di Mendrisiotto Regione Aperta ho intessuto una preziosa amicizia.

Non è un messaggio di testo, bensì un file audio. Pigio “Play” e resto incantato ad ascoltare.
Una chitarra incerta, un gran battimani e un coro di voci e inflessioni molto diverse tra loro, ma unite nello scandire gli stessi versi:

“O partigiano, portami via, o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao…”. 56 secondi di “Bella ciao”, in diretta dal Centro Pasture.

“PLING, PLING, PLING”, in rapida successione, tre messaggi di testo, dallo stesso mittente:
– “Nous avons trouvé un bon guitariste, ici. Un turc, il est très bien”.
– “Nous chantons l’hymne de la liberté, Bella ciao, à votre honneur”
– “Tout le monde aime la musique ici, ça peut réunir tout le monde, de tout les horizons différents, l’émotion me donne les larmes aux yeux”.

Manifesto in una breve e confusa risposta tutto il mio piacere e la mia gratitudine. È il genere di cose che mi fanno proprio star bene. Nei messaggi aggiungo più cuori di quanti non ne abbia mai mandati in vita mia, nemmeno da ragazzo, per posta ordinaria.

“Bella Ciao” l’avevamo suonata insieme alle e agli ospiti dei Centri d’asilo in occasione del Primo agosto senza frontiere a Chiasso. Da allora è diventato – anche per loro – un inno. “L’hymne de la liberté”, come l’ha definito il mio interlocutore.
Mi torna in mente quell’altra canzone, quella di prima: “Se ci fosse la luna si potrebbe cantare”… devono averlo pensato anche gli amici al Centro Pasture.
Ci sono cose che oltrepassano anche le più fredde e grigie pareti. 

I raggi della super luna, pare. La musica, senza alcun dubbio.

E insieme portano emozioni, condivisione e “larmes aux yeux”. Metterei un cuoricino anche qui, ma non voglio mettere subito in difficoltà i collaboratori dei Quaderni Alternativi. Voi che leggete immaginatelo, giusto dopo “larmes aux yeux”.

La luna, la musica, i messaggi e le emozioni mi hanno portato molto lontano dall’articolo che ero intenzionato a scrivere. Ma mi hanno anche permesso di spiegare in che modo e attraverso quali percorsi le attività di Mendrisiotto Regione Aperta possono scaldare i cuori. Sicché lascerei tutto così. Facciamo che chi vorrà ricevere informazioni sulla nostra associazione potrà contattarci all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o visitare il sito in allestimento www.assmra.org.

PS: non serve aspettare una super luna, per cantare, emozionarsi, esprimere e ricevere solidarietà e fare altre cose che fanno star bene. Stavolta è andata così, ma si può fare anche senza.