A gennaio, il municipale responsabile dello sport, Roberto Badaracco, fa sapere che l’apprezzato lido Riva Caccia potrebbe essere chiuso se i costi della sua ristrutturazione dovessero essere alti.
Vi è da chiedersi che tipo di lavori di ristrutturazione fecero lo scorso anno per risistemarlo dai danni dal maltempo del 2022, se già messo male l’anno successivo… Ma solo ipotizzare la chiusura di una struttura pubblica tanto apprezzata da popolazione e turisti per mancanza di fondi di una città ricca come Lugano, è una vera assurdità.
Pochi mesi dopo, si scopre che l’esecutivo luganese vuole chiudere un secondo lido pubblico molto apprezzato, per sostituirlo con un ristorante che si fagociterebbe il già esiguo spazio verde dei bagnanti del lido San Domenico. Le voci in città si rincorrono e danno per certa l’attribuzione del futuro ristorante a dei proprietari di ristoranti ben immanicati con il potere politico cittadino.
Chiudere due lidi pubblici in una città in cui il libero accesso al lago è proibitivo, è indicativo dell’interesse del bene pubblico della compagine luganese. Prima gli affari dei nostri amichetti, poi si vedrà…


