In quel “Leggere per credere” abbiamo commesso un errore, di cui ci scusiamo: avevamo attribuito allo stesso Scarcella la colpa di un articolo apparso sullo stesso quotidiano a proposito dell’iniziativa sui premi di cassa malati limitati al 10% del reddito, articolo invece che era stato scritto da Scarinci. I nostri sensi di colpa sono però immediatamente scomparsi, quando il 4 dicembre, sempre nella Regione, Roberto Scarcella ha attaccato a testa bassa Francesca Albanese, relatrice ONU per i diritti umani nei territori palestinesi, con toni simili a quelli usati da Meloni e da Salvini.
Come si è visto al cosiddetto festival Atreju dei Fratelli d’Italia, Albanese assieme al segretario della CGIL Landini è diventata la bestia nera della peggior destra italiana. Non passa giorno difatti che non venga coperta da insulti fascistoidi e da minacce di ogni genere. Albanese quale relatrice dell’ONU ha mostrato con dati inoppugnabili non solo l’enormità del genocidio perpetrato a Gaza e l’estrema violenza della politica coloniale israeliana nei Territori Occupati, ma ha chiaramente indicato come una gran parte dei paesi occidentali, continuando a fare affari con Israele e sono corresponsabili di queste atrocità.
A seguito di queste denunce, Francesca Albanese è stata colpita da sanzioni statunitensi, per cui oggi non può usare né una carta di credito, né aprire un conto in banca. In Germania è stata più volte fermata dalla polizia, quando avrebbe dovuto parlare a dibattiti pubblici, in Svizzera il fascio-leghista Quadri ha chiesto al Consiglio Federale se ha appoggiato la conferma dell’Albanese come relatrice ONU, mentre in Italia sono quotidiani gli attacchi anche molto virulenti da parte di molti media.
In questa situazione d’enorme stress, molte persone avrebbero già dato di matto: che in un paio d’occasioni le siano perciò sfuggite delle dichiarazioni non totalmente politically correct, non può quindi meravigliare. Questi mini-episodi non intaccano però per niente la qualità del suo lavoro di denuncia che oltretutto presta gratuitamente. Basterebbe andare a leggere i rapporti che lei ha redatto per l’ONU e, per chi non mastica l’inglese, il suo ultimo libro (Quando il mondo dorme, Q57, pag. 26-27).
Tutto ciò sembra non interessare Scarcella: sarebbe quindi forse più appropriato se andasse a scrivere nel Mattino della Domenica?

