Per Quadri, Marchesi e camerati, i problemi ecologici nel nostro paese sono da mettere in relazione soprattutto all’aumento della popolazione straniera. Una storiella come tante altre per sollecitare reazioni xenofobe a livello addominale.

A questo proposito arriva a pennello uno studio molto ben documentato pubblicato in dettaglio dal Tages-Anzeiger (24 agosto) che dimostra come l’1% delle persone più ricche che vivono in Svizzera produce in media 20 volte più CO2 che le persone del ceto medio basso. Ben più del 50% del CO2 prodotto nel nostro paese ricade su meno del 10% della popolazione, quella più ricca.

Tutto ciò sembra anche molto logico: ville mastodontiche, grossi SUV, viaggi in aereo (addirittura privati) e chi più ne ha più ne metta. Non è quindi per spirito ideologico che la sinistra eco-socialista da tanto tempo chiede che la transizione ecologica venga in buona parte finanziata da imposte mirate sulle grandi fortune.

La realtà è che queste persone con redditi molto alti sporcano molto di più, producono molto più CO2 e quindi è naturale che debbano par
tecipare maggiormente nel riparare i danni.

O i suddetti camerati sono ora anche contrari, per far piacere ai ricchi, al principio di chi danneggia, deve pagare?