Appena usciti dal lockdown, i nostri quotidiani hanno a più riprese portato in bella vista, spesso in prima pagina, delle grosse inserzioni pubblicitarie di Uniti Health Services SAGL, che annunciavano l’apertura di Uniti Medical, centro di medicina ad Avegno con addirittura un pronto soccorso.
A quei Ticinesi che non conoscono Avegno, ricordiamo che si tratta di un idillico villaggio all’entrata della Valle Maggia. Leggendo questo annuncio forse qualcuno ha pensato alla storia della Mayo Clinic, oggi considerato l’ospedale migliore al mondo, che alla fine del XIX secolo fu creato dai fratelli Mayo (entrambi chirurghi) nel mezzo del nulla a Rochester, Minnesota, oggi diventata una città che vive solo grazie a questo complesso ospedaliero, nel quale ogni anno transitano quasi un milione di persone da tutti gli angoli del mondo.
Dubitiamo molto che lo stesso possa capitare con la struttura sanitaria degli Health Services di Avegno. Se segnaliamo questo fatto di cronaca, è perché già più volte abbiamo criticato la incessante proliferazione – dapprima nelle città e ora anche nelle più lontane periferie – di centri medici, che sono una delle cause principali dell’aumento dei costi della salute. Questi centri funzionano infatti in base al principio di far circolare il paziente tra vari professionisti, moltiplicando quindi le prestazioni, spesso inutili, e quindi incrementando a sproposito la cifra d’affari. Avremo tra poco un qualche centro medico anche all’entrata della Val Bavona e della Val Lavizzara?
PS: A proposito della Mayo Clinic, il suo successo è dovuto in gran parte al fatto che gli stipendi dei medici sono plafonati ed uguali per tutti allo stesso livello di competenza. Questo ci ricorda l’iniziativa del defunto PSA, che avrebbe voluto introdurre questo principio anche nelle strutture pubbliche ticinesi. Bisognerà ritornarvi, dato che oggi ci sono primari i cui introiti sono non lontani dal milione. E poi magari c’è qualcuno che ha la sfacciataggine di risparmiare sul salario delle infermiere…

