- Durante la recente campagna per le elezioni federali, i premi di cassa malati che esplodono e la necessità di avere subito perlomeno una cassa malati unica pubblica, sono stati i temi centrali. Addirittura molti candidati borghesi, magari mentendo spudoratamente, sono stati obbligati a dirsi a favore della cassa malati unica. Il PS ticinese non ha invece trovato di meglio che organizzare una conferenza stampa molto pubblicizzata con il Presidente della Confederazione Alain Berset, che urbi et orbi ha proclamato e sottolineato che una cassa malati unica pubblica servirebbe a ben poco. Poi ci si meraviglia che…
- La discussione sul rinnovo del Consiglio di amministrazione del Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) è stata vivacizzata dalla proposta del MPS di rinvio del messaggio al Consiglio di Stato, soprattutto perché tra i 7 candidati proposti c’era una sola donna, quando ¾ degli impiegati di EOC sono di sesso femminile. Ad un dato momento la deputata Lara Filippini (UDC) con voce rotta dall’emozione e dall’ira si è chiesta “ma dove è il PS che sempre si fa bello di difendere le donne?”. Peccato che l’unica candidata donna era proprio stata proposta dal PS (che aveva a disposizione una sola candidatura), mentre UDC/Lega, pur avendo la possibilità di proporre 2 candidati, avevano naturalmente scelto 2 uomini. Anche all’incoerenza e alle castronerie dell’UDC dovrebbe pur esserci un limite, fosse pur solo di buon gusto.
- OCST, che vuole tuttora essere un sindacato, con una tambureggiante campagna di galoppinaggio ha fatto eleggere agli Stati Regazzi, capo della destra padronale. Sarebbe come se un contadino mettesse una volpe alla guardia del pollaio.

