I premi di cassa malati sono fuori controllo: negli ultimi 20 anni i premi sono più che raddoppiati e sono aumentati del 30% solo negli ultimi 3 anni. I salari invece? Praticamente fermi! Questa situazione, già oggi problematica, si accentuerà sempre di più con una crescita media dei premi del 6% ogni anno. Non possiamo pensare di scaricare questa responsabilità sulle famiglie ticinesi già in crisi nel Cantone con i salari più bassi e i premi più alti. Ecco perché abbiamo lanciato l’iniziativa 10%, analoga a quanto già succede in Canton Vaud e riproponendo a livello cantonale quanto già proposto sul piano federale. La nostra proposta è semplice: limitare il costo del premio di cassa malati in modo che non superi il 10% del reddito disponibile.
Questa iniziativa porta due importanti miglioramenti rispetto alla situazione attuale. In primo luogo, l’iniziativa assicura e potenzia i sussidi per le famiglie che già li ricevono e che vedono ogni anno i loro diritto a pagare un premio accessibile minacciato da battaglie politiche e proposte di risparmio sulla spesa pubblica. In secondo luogo, l’iniziativa da sostegno alle famiglie del ceto medio che attualmente non sono incluse nella RIPAM. Con l’aumento vertiginoso dei premi, infatti, anche queste famiglie vedono il loro reddito divorato. Ad esempio: una coppia di due pensionati il cui reddito disponibile è circa 65’000 CHF si trovano a pagare più del 15’000 fr di cassa malti all’anno. Insomma, più di un 1/5 del proprio guadagno!
L’iniziativa per il 10% è l’unica soluzione, a livello cantonale, per avvicinarci ad un pagamento dei premi in base al reddito, l’unica soluzione per dire “basta!” e bloccare il vertiginoso aumento che viviamo anno dopo anno. Ma in fondo, l’iniziativa per il 10%, spostando il pagamento dai singoli cittadini allo Stato, che dovrà prelevare maggiori introiti fiscali per finanziarla, è un’iniziativa di ridistribuzione della ricchezza. Quella ricchezza che in Ticino esiste, eccome se esiste, ma è sempre più nelle mani di pochi.
L’obiettivo di vincere al voto popolare, che si terrà probabilmente il prossimo 28 settembre, è raggiungibile, ma tutt’altro che scontato. Dopo la pausa estiva la destra borghese farà di tutto per impedirci di realizzare questa enorme riforma sociale.
Ed ecco perché mi trovo qui oggi a scrivere su questo giornale. Per chiedere l’aiuto di voi lettori e lettrici che, colpiti nell’animo e nel portafogli vi siete spinti a leggere fino a qui. Stiamo organizzando una grande campagna che coinvolga il più possibile la popolazione per ribaltare la narrativa dei partiti borghesi ma, per vincere, ci serve il vostro aiuto. A differenza della destra non abbiamo dietro di noi lobby o interessi particolari, possiamo contare solo sulle nostre forze e sulla forza dei nostri ideali. Solo grazie all’aiuto di tutti e tutte, riusciremo a vincere questo settembre. Che sia il diffondere post sui social, condividere un’immagine in un gruppo whatsapp, o imbucare qualche decina di volantini ogni aiuto conta. Compilate il questionario per la mobilitazione che trovate qui sotto per sapere come assieme possiamo mettere, finalmente, un limite all’esplosione dei premi!

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potresti aiutarci in questa sfida?
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