
Se ne andato un vero compagno, un amico sincero. Giancarlo Perfetti, Gianka come lo conoscevano amici e compagni, è stato un militante e coordinatore del Forum Alternativo appassionato, il cui impegno politico ha contribuito enormemente alla crescita politica del movimento. Chi lo ha conosciuto personalmente, sa quanto fosse una persona generosa, cordiale e al contempo caparbia nel difendere i valori di una sinistra unita, spinta dai bisogni della popolazione, a partire dai più umili e dei senza voce. Da giovane adulto, aveva fatto una scelta di campo netta e senza ritorno.
A metà degli anni novanta, Gianka aveva lasciato le comodità di un posto di lavoro qualificato per dedicarsi anima e corpo alla lotta politica. Fu uno degli artefici del gruppo ticinese di solidarietà con la lotta zapatista, il movimento sociale e politico messicano che il primo gennaio del 1994 insorse contro il disumano sistema neoliberista globale, rivendicando e attuando il diritto alla vita, alla libera scelta d’autodeterminazione dei popoli e delle persone. Convinto insieme ad altre e altri compagni che il neoliberismo si potesse sconfiggere solo unendo le persone e le forze collettive, creando spazi di libertà autonomi dove aggregare, praticare costruire quotidianamente le alternative politiche, economiche e sociali partendo “dal basso a sinistra”, dove sta’ il cuore, come dicono gli zapatisti, Gianka fu tra i protagonisti principali della nascita del Centro sociale autogestito il Molino a Lugano.
Nelle assemblee decisionali del Molino nelle quali non si votava sul modello delle comunità indigene zapatiste, il pensiero di Gianka era sempre ascoltato e rispettato con grande interesse da tutte e tutti. Il suo instancabile impegno giornaliero a tempo pieno nella vita pratica e di azione politica del Molino, la sua capacità dialettica e di ascolto nel confronto, lo portò ad essere bonariamente e affettuosamente sopranominato “ul sindic” del centro sociale autogestito, a riconoscimento dell’autorevolezza di cui godeva tra le compagne e i compagni. Profondamente comunista, sapeva valorizzare lo spirito libertario quale motore per la costruzione di una società migliore, giusta ed attenta ai bisogni di ognuno secondo le proprie possibilità.
I suoi ideali e la necessità d’impegnarsi politicamente lo portò in modo naturale ad aderire al Forum Alternativo, convinto della necessità di costruire un progetto politico unitario a sinistra in Ticino fosse l’unica soluzione per creare le condizioni necessarie al cambiamento sociale di un mondo piegato al dominio dei poteri economici, di un sistema capitalista fondato sullo sfruttamento degli esseri umani e della natura. Divenne così anima divulgatrice del pensiero del movimento, in particolare nel mondo dei social, dove le sue capacità naturali di confronto e argomentazione, lo portarono ad essere rispettato da tutti, avversari compresi. Per un periodo, assunse poi l’onere di coordinatore del Forum Alternativo, animando e stimolando dall’interno il progetto politico.
Nemmeno la malattia che lo aggredì fisicamente negli anni successivi, riuscì ad indebolire i suoi valori dispiegati nelle radicate convinzioni politiche finalizzate alla costruzione di un mondo migliore, giusto e solidale tra esseri umani nel rispetto della natura.
Di Gianka non ricorderemo solo l’impegno politico, ma l’uomo. La sua umanità, rafforzata dalla simpatia e affabilità, la sua naturale empatia nel relazionarsi con le persone, la battuta ironica per sdrammatizzare i momenti tristi, mancheranno enormemente in quanti di noi hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Hasta siempre, Gianka!

